San Gimignano è un borgo medioevale di elevato interesse artistico. Iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è famoso in tutto il mondo per le sue torri, oggi solo tredici ma in origine ben settantadue.
San Gimignano si erge sul colle che domina Val d’Elsa, nel cuore della campagna toscana. Sede di un piccolo villaggio etrusco del periodo ellenistico, inizia la sua storia intorno al X secolo prendendo il nome del Santo Vescovo di Modena, San Gimignano, difensore del villaggio durante l’occupazione di Attila.
Nel Medioevo San Gimignano ebbe una straordinaria fioritura di opere d’arte che adornarono chiese e conventi. Nel 1199 divenne libero comune, combattè contro i Vescovi di Volterra ed i comuni limitrofi, patì lotte intestine dividendosi in due fazioni al seguito degli Ardinghelli e dei Salvucci. Nel 1300 Dante Alighieri arrivò in questa terra come ambasciatore della lega guelfa in Toscana.
Ma la terribile peste del 1348 ed il successivo spopolamento gettarono San Gimignano in una grave crisi. La cittadina dovette sottomettersi a Firenze nel 1354. Uscì dal periodo poco positivo solo quando si cominciò a riscoprire la bellezza della città e la sua importanza culturale.
Tra i monumenti più importanti di San Gimignano, citiamo il Duomo o Chiesa Collegiata, consacrata nel 1148 e ricca di pregevoli affereschi della scuola senese. Da non perdere, inoltre, la bellissima piazza della Cisterna; il Palazzo del Podestà con la prima torre di San Gimignano, la torre Rognosa; le due Torri Salvucci; la panoramica Rocca di Montestaffoli, oggi adibita a parco pubblico e dall’unico torrino ove si può ammirare l’intero panorama della città.
Ancora, il Museo della tortura o Museo criminale medioevale. La struttura conserva e mostra le varie tecniche della tortura medioevale, gli strumenti della pena di morte e i documenti della Santa Inquisizione.
Tra gli eventi ricorrenti del posto, c’è la manifestazione storica Ferie delle Messi, con allestimento di bancarelle d'epoca di arti e mestieri di epoca medievale, sfilata dei cavalieri e figuranti a piedi in costume. Il turismo fa da padrona sia nel centro storico con alberghi, ristoranti, vendita di prodotti alimentari, enoteche ma anche artigianato e antiquariato, sia nei dintorni dove la campagna è disseminata di strutture alberghiere e agriturismi.
San Gimignano è famoso anche per la Vernaccia, vino bianco fra i più prestigiosi d’Italia. Sembra che il vitigno della Vernaccia sia stato introdotto per la prima volta da un certo Vieri de' Bardi, dalla Liguria intorno all'anno 1200. Furono poi i suoi discendenti, la Famiglia Bardi, gli artefici dello sviluppo della coltivazione del famoso vitigno.
Altro prodotto storicamente importante è lo zafferano, prezioso nell’economia sangimignanese. Secondo alcune fonti, l'utilizzo dello zafferano, oltre che in cucina, avveniva anche nella tintura, nella medicina e nella pittura fin dal medioevo. Esso viene infatti menzionato in antichi documenti di carattere finanziario o contrattuale, così come nelle leggi e nei regolamenti comunali.